ODONTOIATRIA ESTETICA
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ODONTOIATRIA ESTETICA

Odontoiatria estetica

Il famoso detto “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, come è opinabile nella vita quotidiana, tanto più lo è nell’odontoiatria estetica, che, come altre discipline, segue norme e tecniche ben precise.

E, come nei settori artistici anche in odontoiatria non ci dobbiamo limitare ad una semplice valutazione intuitiva, ma dobbiamo utilizzare principi di estetica fondamentali per contribuire a realizzare un sorriso piacevole.

 

La regola Aurea

Riprendendo un antico concetto, ampiamente utilizzato da artisti, matematici e architetti, anche per l’Odontoiatria Estetica vale l’applicazione della regola aurea che stabilisce le corrette proporzioni tra un dente e l’altro, tra i denti e il sorriso e tra il sorriso e il volto.

Non è difficile vedere personaggi della televisione con denti bianchissimi, ma con un sorriso sgradevole, perché non corrispondente a determinati parametri estetici, non sempre raggiungibili solo “limando” i denti.

 

L’ottimizzazione di un sorriso

Infatti i risultati esteticamente più soddisfacenti sono spesso quelli che hanno alla base un lavoro d’equipe tra i vari specialisti (protesista, parodontologo, ortodonzista., endodonzista) per poter ottimizzare il risultato finale; non per ultima la collaborazione e il dialogo con l’odontotecnico .

Esistono numerose tecniche per migliorare un sorriso: da trattamenti molto semplici per attenuare i difetti, rispettando la naturalezza del dente, a quelli più complessi, ll team dello studio vi offre un’odontoiatria di altissimo livello per un “extreme smile makeover“.

 

Abbiamo, quindi, suddiviso le procedure in interventi soft, che comportano notevoli miglioramenti senza troppo dispendio di tempo e di denaro, e in interventi complessi, che comportano un maggior coinvolgimento, ma che sono un Must per raggiungere l’eccellenza.

 

Sbiancamento

Il “bianco naturale” dei denti incorpora lievi sfumature sui toni del giallo e del grigio, talora del bruno o del rossiccio, più o meno accentuate, che aumentano d’intensità dal bordo libero al colletto gengivale di ogni singolo dente. I canini, tra l’altro, hanno di regola un colore più intenso degli altri.

 

Al contrario di quanto si possa pensare non è lo smalto che determina il colore dei denti. Esso infatti non possiede un colore proprio, è traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante. Con il passare del tempo però lo smalto può colorarsi assorbendo pigmenti da cibi e bevande, mentre la dentina tende ad ispessirsi dall’interno . Ciò fa sì che con l’invecchiamento i denti si scuriscano e perdano la loro originaria brillantezza.

 

Gli attuali progressi dell’odontoiatria cosmetica consentono di riportare il colore dei denti al bianco e alla luminosità di un tempo: si può perfino arrivare ad ottenere un bianco intenso e luminoso tipo porcellana, totalmente privo di sfumature di colore.

In realtà ognuno può scegliere l’intensità della decolorazione da raggiungere perché la capacità di sbiancamento dei prodotti professionali dipende dalla concentrazione del principio attivo e dal tempo di permanenza a contatto dei denti. Alcune persone richiedono proprio il colore “bianco porcellana” detto bianco “ideal-standard” perché desiderano far apparire i loro denti più bianchi possibile.

 

Tecniche professionali e metodi “fai da te”

Esistono tecniche professionali di sbiancamento dei denti e metodi “fai da te”.

Tra i vantaggi delle prime ci sono:

    1. Garanzia di raggiungere il più elevato sbiancamento possibile
    2. Un minimo impegno di tempo e pazienza per un massimo risultato
    3. Assoluta salvaguardia da spiacevoli effetti indesiderati come eccessiva sensibilità termica e irritazione gengivale.

L’apparente vantaggio dei secondi è nel costo, ovviamente più basso rispetto alle più efficaci tecniche professionali. Infatti i potenti prodotti utilizzati in un ciclo di trattamento sbiancante professionale richiedono per il loro utilizzo conoscenze ed esperienza e hanno un costo di base molto più alto rispetto ai prodotti fai da te reperibili nelle farmacie e nei grandi magazzini.

L’efficacia più bassa di questi ultimi fa sì che dopo ripetute applicazioni, ritenute di solito un po’ scomode dagli utilizzatori, possano produrre degli effetti limitati e che il ritorno allo stato precedente avvenga in tempi brevi.

 

Sbiancamento dentale professionale domiciliare o in studio

Con i metodi professionali di sbiancamento si utilizzano agenti sbiancanti ad alta percentuale di principio attivo, capaci di modificare sia il colore geneticamente determinato dei denti, quello che madre natura ci ha fornito dalla nascita, sia le variazioni che lo smalto subisce col passare del tempo per assorbimento di pigmenti da parte delle sue componenti organiche. Oltretutto le tecniche professionali sono in grado di operare modifiche positive anche nei casi complessi in cui la colorazione dei denti sia stata alterata dall’assunzione di tetracicline o di fluoro in eccesso, oppure da cause congenite.

Le tecniche professionali più avanzate, eseguite sotto la supervisione del dentista, possono essere effettuate a casa “Sbiancamento domiciliare”, oppure direttamente in studio, detto anche “Sbiancamento alla poltrona”.

 

Sbiancamento denti domiciliare

Per il trattamento domiciliare il dentista, dopo un accurata visita preliminare volta ad escludere controindicazioni come carie e gengiviti, consegna al paziente speciali mascherine personalizzate in silicone morbido, riproducenti esattamente la forma delle arcate, senza invadere la gengiva, al cui interno va inserita una giusta quantità di gel ad alta percentuale di principio attivo, prima di applicarle sui denti.

Con l’uso dei prodotti più efficaci è possibile ottenere l’effetto sbiancante con un tempo di applicazione notevolmente ridotto. Non occorre più indossare le mascherine tutta la notte per più settimane ma è sufficiente in media mezz’ora di applicazione al giorno per 5/6 giorni.

 

Sbiancamento denti in studio

Per il trattamento in studio si utilizza perossido d’idrogeno ad alta percentuale, intorno al 35%, autoattivato o fotoattivato. In questo caso una volta protette le gengive, si applica un gel viscoso sui denti e li si espone alla luce di speciali lampade in grado di accelerare l’effetto di penetrazione della sostanza sbiancante contenuta nel gel e la rottura dei legami all’interno delle molecole di pigmento.

La tecnica più recente, denominata Beyond, è in grado di produrre l’effetto sbiancante dopo appena mezz’ora di applicazione alla poltrona, il “Power Bleaching” così in voga negli Stati Uniti Nei casi di sbiancamento di denti con colorazioni più intense può essere opportuno ripetere la procedura in studio una o due volte, oppure associare al trattamento alla poltrona il trattamento domiciliare.

 

 

Rischi del trattamento di sbiancamento dei denti

I rischi di un trattamento professionale ben eseguito sono praticamente nulli, sia l’ipersensibilità che l’irritazione gengivale, potenziali effetti collaterali, si annullano attenendosi scrupolosamente ai protocolli indicati, e comunque, nel caso dovessero verificarsi, sono in genere minimi e transitori.

Uno studio accurato ha rilevato la sicurezza dei trattamenti sbiancanti effettuati con prodotti a base di perossidi per i tessuti duri dei denti, sia in condizioni d’uso corretto sia in casi di uso esagerato. Le misurazioni effettuate prima e dopo il trattamento sbiancante non hanno evidenziato effetti sulla durezza di superficie dello smalto, e neppure alterazioni della sua struttura prismatica superficiale e sottosuperficiale.